La realizzazione di un impianto prototipo completo per la produzione di energia elettrica, connesso con la rete di distribuzione nazionale, necessita della partecipazione di soggetti pubblici e privati nonché di adeguati investimenti. Infatti gli impianti prototipali comportano alti costi a causa sia della indispensabile fase di apprendimento, nella messa a punto e nell'uso di nuove tecnologie, che della loro taglia necessariamente ridotta; per essere economicamente convenienti impianti di questo tipo necessitano di potenze superiori a 40 MWe.
Però gli impianti solari possono essere anche integrati con impianti termoelettrici convenzionali, compresi quelli a ciclo combinato, per incrementarne la potenza elettrica complessiva. Questa possibilità consente di utilizzare, con pochi cambiamenti, installazioni già funzionanti. Così si può fare affidamento sul sistema di produzione elettrica, sul sito e sulle infrastrutture esistenti, limitando il più possibile i costi per la parte convenzionale dell'impianto e concentrando l'investimento sui componenti innovativi della nuova tecnologia. In tal caso, inoltre, l'incremento di potenza può essere ampiamente modulato nell'arco della giornata, facendo in modo che la produzione elettrica aggiuntiva dell'impianto solare avvenga nelle ore in cui è maggiore la domanda da parte delle utenze esterne.
Schema di integrazione del vapore solare in un impianto termoelettrico a ciclo combinatoSu queste basi è stato firmato un accordo di collaborazione ENEA-ENEL e istituito un gruppo di lavoro congiunto per elaborare il Progetto Archimede(integrazione di solare avanzato con un ciclo combinato). Questa opportunità strategica, da realizzarsi presso una centrale ENEL nel sud dell'Italia (ad esempio, la centrale di Priolo Gargallo, Siracusa, originariamente ad olio combustibile e recentemente riconvertita a gas con ciclo combinato), costituirà la prima applicazione a livello mondiale di integrazione tra un impianto a ciclo combinato e un impianto solare termodinamico.
Simulazione fotografica di un impianto solare integrato in una centrale a ciclo combinatoLa "solarizzazione", per mezzo della tecnologia ENEA, di un moderno impianto convenzionale a ciclo combinato, che già produce energia elettrica, risulta molto semplice e non richiede grandi modifiche nel sistema esistente: infatti il vapore prodotto dall'impianto solare ha praticamente le stesse caratteristiche di temperatura e pressione di quello che proviene dal generatore a recupero di calore dai fumi di scarico del turbogas.
I risultati attesi dal prototipo industriale riguardano, innanzitutto, le conoscenze derivanti da una applicazione in piena scala della nuova tecnologia solare, ma anche un effetto di trascinamento per altre applicazioni e un primo contributo, limitato ma già significativo, all'esigenza ormai improrogabile di aumentare la disponibilità di potenza elettrica sulla rete nazionale.
Altro aspetto da non trascurare è l'opportunità di un'apertura del mercato per l'industria dei componenti solari, che potrebbe essere incentivata ad investire per ottimizzare questi sistemi di produzione ed abbatterne i costi.
Schema concettuale di impianto per la produzione di idrogeno tramite sistemi solari a concentrazione
Sistema di accumulo del calore (progetto ENEA)
Tubo ricevitore (progetto ENEA). Nel particolare: struttura del rivestimento spettralmente selettivo sviluppato dall'ENEA
Modulo di collettore solare (progetto ENEA)
Schematizzazione dell'impianto solare a concentrazione secondo il progetto ENEA
Schema funzionale di un impianto solare a torre
Impianto Solar Two da 10 MW (California)
Schema funzionale di un collettore parabolico di un impianto solare termico
Impianto a collettori parabolici lineari di Kramer Juction (California)
Ma partiamo dalle impostazioni.



Se noi cerchiamo nella lista i server Donkey Server 1-6 (con IP che inizia per 62.241.xxx) ed i BigBang 1-12 (con IP che inizia per 80.239.xxx) e li impostiamo - mediante lo stesso menù che abbiamo usato per la cancellazione, come da figura a lato - a priorità Alta e poi impostiamo tutti gli altri in lista a priorità Bassa, avremo raggiunto un duplice risultato: eMule al momento di una eventuale disconnessione da un server andrà a scegliere il successivo per la connessione diretta solo fra quelli a priorità alta (che sono quelli in assoluto più sicuri che abbiamo impostato) mentre eventuali nuovi server che si dovessero aggiungere in lista verranno subito evidenziati in quanto eMule li inserità con priorità Normale quindi differente da quella Alta o Bassa di quelli che avevamo già in lista!

